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Gennaio è un mese freddo, si sa. Il generale inverno è al pieno delle sue forze, il tempo è ostile e da qualche parte i fiocchi di neve hanno fatto la loro comparsa imbiancando le strade. Tuttavia è anche il primo mese dell’anno, il momento dei nuovi progetti e dei nuovi programmi per il futuro. Alcuni avvenimenti, nel bene e nel male, hanno contribuito a rendere questo periodo più vivo e “caldo” del solito.

Sebbene “la politica mi scalda poco il cuore” come dice Celentano in una sua celebre canzone sono proprio le vicende del Palazzo ad aver dominato questi ultimi 30 giorni ma non mancano notizie interessanti sul piano della cultura e dello spettacolo. Guardiamo un po’ insieme cosa è successo.

I CONFLITTI.

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Continuano e si aggravano i conflitti internazionali. In Egitto lo scontro fra i sostenitori di Morsi e coloro che chiedono un intervento dell’esercito si fa più sanguinoso che mai. Il momento più critico si è raggiunto lo scorso 26 gennaio, giorno che doveva essere la festa del terzo anniversario del Golpe che destituì il dittatore Mubarak: bombe e decine di morti, questo è stato il tragico resoconto della giornata. Il fiume di sangue non si arresta neanche in Siria dove il conflitto fra le forze governative e i ribelli continua a far registrare uno spaventoso bollettino di guerra giornaliero.

L’INCONTRO.

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Uno degli eventi che ha fatto più discutere è stato senza dubbio l’incontro di Matteo Renzi con Silvio Berlusconi. Il neosegretario del PD ha infatti incontrato i leader dei principali partiti per discutere la proposta di nuova legge elettorale. In molti sono coloro che hanno condannato la scelta del sindaco di Firenze ritenendo poco opportuno un meeting con il nemico giurato di sempre, nonché condannato da una recente sentenza. Come sempre Renzi ha ignorato tutto e tutti dimostrando una personalità forte e decisa ma anche una certa tendenza al controllo totalitario che a molti non può non ricordare l’atteggiamento di un certo Cavaliere… Lo scontro interno fra le diverse anime del PD si fa sempre più scintillante ed a dimostrarlo sono le dimissioni di Fassina da viceministro dell’Economia e quelle di Cuperlo dalla presidenza. Il dialogo con le opposizioni si sta rivelando un punto forte della strategia renziana, quella con i collaboratori un po’ meno.

HABEMUS ITALICUM.

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Ad ogni modo le varie chiacchierate sembrano essere state fruttuose. Renzi stringe accordi con Forza Italia, Nuovo Centro Destra e le altre forze politiche mettendo a punto quella che potrebbe diventare la nuova legge elettorale. Il suo nome è già sulle bocche di tutti: Italicum. Ma quali sono i punti peculiari del nuovo sistema di voto? Doppio turno per le coalizioni. Soglia del 37% per vincere al primo turno, in caso contrario si va al ballottaggio. Soglie di sbarramento al 4,5% per i partiti che concorrono in coalizione, all’8% per i partiti che concorrono da soli e al 12% per le coalizioni. Non è inserita la possibilità di esprimere le preferenze per gli elettori come voluto da una buona fetta della sinistra. Tuttavia i partiti dovranno presentare una lista bloccata di candidati i cui nomi saranno indicati sulla scheda elettorale in modo che il cittadino abbia una minima garanzia di chi vedrà al governo. Non mancano le polemiche su vari fronti. Tuttavia nonostante la legge presenti delle pecche rappresenta senza dubbio un grande passo in avanti in una politica immobile da troppo tempo. Questo merito va riconosciuto a Matteo Renzi in primis. Adesso si aspetta la votazione in Parlamento. La strada è tutt’altro che spianata.

I BROGLI ELETTORALI IN PIEMONTE.

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Il 10 gennaio la sentenza del TAR annulla le elezioni regionali 2010 in Piemonte. Il tribunale ha accolto il ricorso dell’allora sfidante alla presidenza Mercedes Bresso. La vittoria di Roberto Cota, attuale presidente della regione, sarebbe stata ottenuta illecitamente mediante la raccolta di firme false. Presto per i piemontesi vi sarà un ritorno alle urne. Cota annuncia di sentirsi perseguitato dai giudici e definisce la sentenza come un “attacco alla democrazia”. Ad ogni modo si aggrava la posizione della Lega in Piemonte la cui credibilità era stata già minata dalle accuse di truffa sui rimborsi elettorali.

LA GRANDE BELLEZZA.

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E’ con grande piacere che possiamo chiudere la classifica mensile con una notizia di cultura e spettacolo. “Il film La grande bellezza” di Paolo Sorrentino si è infatti aggiudicato un importante riconoscimento a livello internazionale vincendo il Golden Globe nella categoria miglior film straniero. Era dal 1989 che un film Italiano non otteneva questo premio. Si tratta dunque di un grande successo per il cinema nostrano che, nonostante le innumerevoli difficoltà che nel nostro Pese affliggono il mondo della cultura, riesce ancora a piacere e ad affascinare. Il film ha anche trionfato agli European Film Awards, conquistando gli “Oscar europei” per il miglior film, la miglior regia ed il miglior attore – uno straordinario Toni Servillo – . Non possiamo non essere orgogliosi e fiduciosi per questo successo che dimostra ancora una volta la validità e la professionalità dei nostri artisti.

Per questo mese si conclude qui la nostra classifica. Appuntamento a febbraio!

Marco D’Acunti

 

 

Edizione a cura di Paolo Fassino

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